Andikiron non è un granchè dopo aver visto Trizonia e Galaxidhi. Prossima tappa Kiato, lato sud del golfo di Corinto a 10 miglia dal canale. A Kiato ci viene a salutare, da Atene, Gianni. Passiamo con lui un piacevole pomeriggio e il giorno seguente ci infiliamo nel canale di Corinto (181 euro la tariffa per passare). Direzione Korfos (sud di Atene). Restiamo 2 giorni e decidiamo di andare a Epidhavros, che non conosciamo. Bello. Facciamo amicizia con una coppia con bambina (vicini di barca all'ormeggio) lui belga lei italiana. La seconda sera, con loro, andiamo a vedere uno spettacolo (in greco...) al teatro antico di Epidhavros. L'anfiteatro è bellissimo, la rappresentazione anche, peccato non aver capito neanche una parola! Si avvicina il 16, giorno dell'appuntamento a Atene con gli amici, e dopo tre giorni lasciamo Epidhavros, direzione Angistri. Porticciolo carino, cena con agnello al forno (tradizione greca per ferragosto) e il 16 mattina arriviamo a Atene Zea Marina. Pulizia della barca, riempiti i serbatoi d'acqua, caricate le batterie. La mattina del 17, con i nostri tre ospiti a bordo ci muoviamo verso il canale di Corinto. C'è traffico e aspettiamo due ore per passare, quindi ci fermiamo per la notte a Kiato. Una trentina di miglia e siamo di nuovo a Galaxidhi dove ci fermiamo due giorni. All'andata avevamo fatto amicizia con una papera e il suo paperottolo che dal ristorante di fronte alla barca (dove abitavano) venivano a passeggiare sul molo. Vedendo mammapapera senza il piccoletto abbiamo chiesto al ristorante notizie. Il piccoletto non c'è più, attraversando la strada, una macchina... Il 20 partenza per Trizonia, dove restiamo tre giorni. C'è un poco meno gente e si sta d'incanto! Si riparte (a malincuore) verso lo Ionio, ripassiamo sotto al ponte di Patrasso e, saltando Messolongi, ci fermiamo per la notte all'ancora dietro all'isola di Oxia. Un bel "mouillage", calmo e tranquillo. Da Oxia andiamo a Sivota (Lefkas) dove facciamo acqua e ci fermiamo una notte. La mattina, con calma, partiamo per Meganisi, neanche 6 miglia e ci ancoriamo in una delle tante bellissime baiette. Unico grande inconveniente: è pieno di vespe e la mattina seguente dobbiamo scappare subito. Costeggiamo il lato est di Lefkas e arriviamo al ponte girevole che collega l'isola al continente. Si apre per cinque minuti ogni ora. Passiamo a mezzogiorno e andiamo a Preveza. E' una bella cittadina ma, già lo sapevamo, alla sera è estremamente rumorosa. I bar lungo il molo fanno a gara a chi spara la musica (da discoteca) con più decibell! Partiamo presto, dobbiamo fare 30 miglia per andare a Mongonisi (Paxos) dove restiamo pomeriggio e notte. La mattina ci spostiamo a Gaios (Paxos) dove pensiamo di fermarci almeno un giorno. In fine pomeriggio scopriamo che il grosso motoryacht di fianco a noi terrà acceso il generatore per tutta la notte. Piuttosto che litigare decidiamo di partire subito per Mourtos-Sivota. 12 miglia e alle 20,30 ci ancoriamo tra Sivota e Mourtos. Una notte calma e tranquilla e a mezzogiorno ci spostiamo nel porto di Mourtos dove abbiamo acqua e elettricità. Oggi è il secondo giorno (un poco di pausa ci vuole, ogni tanto) e domattina partiremo per Kerkyra (Corfù).
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martedì 30 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
Galaxidhi e Andikiron
Alla fine siamo rimasti a Trizonia una settimana, una bella settimana. Il 27 mattina, sul presto, siamo partiti direzione Galaxidhi (una ventina di miglia). Altro posto veramente bello. Una stretta baia, con, da una parte il paese e il suo comodissimo molo (per una ventina di barche) con acqua e elettricità, e di fronte (due-trecento metri) una pineta fin sul mare con rocce e calette per fare il bagno. E chi si muove più da qui? Infatti siamo rimasti undici giorni! Ma bisogna pur proseguire... il 16 agosto abbiamo un appuntamento a Atene con cari amici che verranno in barca con noi fino al 3 settembre e scenderanno a Corfù, sulla strada del ritorno. Annemarie e Robert, dopo una settimana a Galaxidhi, ci hanno lasciati e sono tornati a Trizonia per poi andare a Messalongi, dove lasceranno la barca in secca per l'inverno. Hanno il volo di ritorno in Francia il 20 agosto. Galaxidhi è perfetta, C'è movimento, ma non troppo. C'è vitalità, ma non troppo. Il paese è bello, pulitissimo. Abbiamo trovato, di fronte alla barca, una taverna dove abbiamo finalmente mangiato vere specialità greche (cito, tra l'altro, cipolle farcite, fantastiche!). All'ora dell'aperitivo, sotto la tenda di un comodo bar, abbiamo fatto conoscenza con una famigliola di rondini (vedi la foto, con i quattro piccoli che aspettano la mamma che porta il cibo). Alla fine, questa mattina, a malincuore, abbiamo mollato gli ormeggi e con mare piatto siamo partiti per Andikiron, sempre lato nord del golfo, più verso Corinto. 19 miglia e verso le 11,30 siamo arrivati. Un comodo posto al molo del porticciolo con corpo morto, acqua e corrente (sembra sia tutto gratis, vedremo). A prima vista sembra meno bello di trizonia e Galaxidhi, vedremo meglio domani.
lunedì 25 luglio 2011
isola di Trizonia
Siamo qui da cinque giorni. Questa piccola isola è proprio bella. Situata nel golfo di Corinto, una quindicina di miglia dopo il maestoso ponte di Patrasso, a cinquecento metri dalla costa nord (quindi lato "continente"), ha un marina non gestito. Niente elettricità in banchina, barche ormeggiate senza alcun ordine, abbiamo trovato due posti con una presa d'acqua a dieci metri. Cinque taverne per mangiare a prezzi modici e una navetta ogni ora (un euro il passaggio) per andare sulla terra ferma a fare la spesa. Questo posto è veramente piacevole, per questo ci siamo fermati tutti questi giorni. Partiremo per Galaxidhi forse domani o dopodomani. Ma torniamo a quando abbiamo lasciato Mongonisi. il 13 mattina, come previsto, siamo partiti per Preveza. Calma piatta e tutto motore. Pomeriggio e notte alla banchina comunale di Preveza (con acqua comoda). E' una cittadina molto bella, peccato che i bar lungo il molo sparino musica a palla fino a notte fonda. La mattina seguente abbiamo passato il ponte girevole di Lefkas, breve sosta dal benzinaio del Marina per il pieno di gasolio e rotta verso l'isola di Meganisi dove, in una magnifica caletta, abbiamo trascorso pomeriggio e notte. Inopportuna la presenza di molte api! Dany punta in una mano, Annemarie su una coscia. Venerdì 15 una tappa corta per Sivota (sud di Lefkas). Cena in una taverna dove eravamo stati l'anno scorso, notte e partenza per l'isola di Kastos (che non conoscevamo). Altro luogo magico. Trovati due posti in banchina nel porticciolo, siamo rimasti due giorni. Il 18 mattina partenza per Messalongi, nuovo Marina all'inizio del golfo di Patrasso (lato nord). il 19 sera abbiamo festeggiato il mio compleanno cenando in barca, con Annemarie e Robert. Dany aveva portato da tempo, per l'occasione, champagne e fois-gras. Bella sorpresa! Alle sette del mattino abbiamo lasciato Messalongi (pittoresco il lungo canale che porta in mare aperto) direzione Trizonia. Dove siamo adesso.
martedì 12 luglio 2011
da Roccella alla Grecia

Sono già passati 15 giorni. E il nostro viaggio, dopo la piacevole tappa a Roccella, è continuato piano piano. Mercoledì 29 mattina siamo partiti con direzione Le Castella (Isola di capo Rizzuto). Una notte nel piccolo Marina e la mattina seguente tappa corta verso Cirò, che non conoscevamo. A Cirò siamo rimasti 2 notti, affiancati a un pescereccio. Poi, con un bellissimo mare, ci siamo diretti a S. Maria di Leuca, ultima tappa italiana. Alle 11,30 più o meno al centro del golfo di Taranto finalmente il primo pesce (e per ora l'unico): un tonno pinna gialla di 4,5 kg., bello. A S. Maria ci siamo ormeggiati nel Marina (caro!) con l'intento di ripartire per Othonoi la mattina seguente. Usciti presto abbiamo trovato 15 nodi giusto in faccia e mare formato. Consultato Robert, insieme abbiamo deciso che, non avendo fretta, si tornava indietro. Altra notte al Marina di Leuca, e la mattina seguente, con un bel mare calmo, siamo partiti per la più vicina isola greca: Othonoi, dove siamo arrivati nel primo pomeriggio. Ormeggiati al moletto dei traghetti abbiamo cenato in Taverna. Saganaki e moussaka. A mezza mattina, lasciato libero il molo per il traghetto in arrivo, ci siamo diretti verso Erikussa per un'eventuale sosta notturna. Ma il meteo non bellissimo ci ha suggerito di proseguire verso il porticciolo di Kassiopi (nord Corfù), che a noi piace tanto, dove ci siamo fermati 3 giorni. Una bellezza! Da Kassiopi ci siamo diretti a Mourtos-Sivota, saltando Gouvia che già conosciamo bene e dove il Marina costa un botto. A Mourtos (continente) due notti e partenza per Mongonisi (sud Paxos). Tappa obbligata, posto d'incanto. Siamo qui da 3 giorni, è molto bello e molto caldo. In linea di massima domattina partiremo verso sud, Preveza (30 miglia)lunedì 27 giugno 2011
la mitica Roccella Jonica
Martedì 21 ci siamo trasferiti da Marzamemi a Siracusa. 24 miglia con mare calmo e pochissimo vento, tutto motore. Meno di quattro ore e siamo ormeggiati al bellissimo lungomare dell'Ortigia. Siracusa è proprio bella, ma non possiamo fermarci troppo perchè il meteo ci da due o tre giorni buoni e poi venti molto forti da nord per il fine settimana. La prossima tappa è Roccella, 93 miglia, e bisogna approfittare del mare calmo. Giovedì alle 5 partenza. Ci accompagna per molte ore la vista dell'Etna con il suo pennacchio. Malgrado il meteo annunciasse calma piatta, in corrispondenza dello stretto il vento sale a 18 nodi. Speriamo calmi, non abbiamo più voglia di ballare. Infatti ben presto cala a 5-7 nodi. Vela e motore. Air Hanse rallenta e lo vediamo dietro piccolo piccolo. Robert ci dirà per radio che hanno rallentato perchè Annemarie ha preso una bellissima dorade coryphene (lampuga) sui 4/5 chili. Magnifico! Noi, malgrado due canne fuori, non abbiamo ancora pescato niente. Pescheremo, pescheremo... Alle 19,30 entriamo nel Porto delle Grazie di Roccella. Ci sono parecchie barche francesi, ma troviamo posto al solito pontile. Venerdì mattina faccio una telefonata alla nostra amica Antonella che, appena libera dal lavoro, verrà a salutarci. Poi, alla sera, un metro di pizza al mitico ristorante del porto. Sabato pomeriggio arriva Antonella. Carina e generosa (come sempre) ci porta una lattina da 5 kg. del suo olio (buonissimo) e ci offre la sua macchina per poterci muovere liberamente. Grande Calabrese DOC !! La domenica quindi, con Annemarie e Robert, andiamo a vedere le cascate di Bivongi. In realtà loro due e Dany vedranno le cascate, perchè io soffro di vertigini e, dopo aver lasciato la macchina a Bivongi e fatto venti minuti su una strada impossibile con un taxi-fuoristrada, bisognava attraversare a piedi un ponte strettissimo con non so quanti metri di vuoto sotto e poi camminare per una ventina di minuti. Ho aspettato di qua dal ponte con l'autista del fuoristrada e... niente cascate. Maledette vertigini! Al ritorno abbiamo riempito 4 taniche di gasolio (al porto non c'è ancora il distributore, lo stanno facendo). Questa mattina, con l'auto, abbiamo fatto comodamente spesa e questa sera renderò, con tanta gratitudine, la macchina a Antonella.Ieri il meteo dava forza 9 nello ionio! Oggi è un pò più calmo e quindi partiremo, forse, mercoledì mattina.
lunedì 20 giugno 2011
Due mesi ...
Ieri nostro nipote Mattia ha compiuto due mesi. E da due mesi la pigrizia mi ha impedito di aggiornare il blog.
Riepilogando, qualche giorno dopo la nascita di Mattia abbiamo preso la nave Tunisi-Civitavecchia (dovevamo riportare la 600 a Roma) e abbiamo quindi finalmente visto il nuovo Richelmy. Tutto bene. Siamo rimasti a casa una quindicina di giorni, poi il 16 maggio siamo tornati a Monastir. Preparata la barca per la partenza estiva, abbiamo aspettato l'alta pressione per navigare senza stress. Il programma prevede tappe corte e molta tranquillità. Direzione Grecia, però niente Lampedusa e Malta. Vogliamo vedere la costa sud della Sicilia che conosciamo poco. Quindi prima tappa Pantelleria. Decidiamo di partire sabato 4 giugno, il meteo è buono e a mezzanotte lasciamo, insieme con Air Hanse (la barca di Annemarie e Robert) il marina di Monastir. In realtà "avremmo voluto lasciare..." perchè prima dell'uscita la barca si è fermata e il motore anche! Cosa mai vista, un pescatore aveva messo dentro al marina una lunghissima rete galleggiante, che abbiamo preso in pieno. E' arrivato il pescatore e ci ha candidamente detto che le barche non possono uscire di notte e che quindi lui aveva il diritto di mettere le reti; poi, alla presenza di Polizia, Dogana e Guardia Nazionale, si è offerto di liberarci l'elica (voleva evidentemente recuperare la sua rete...). Senza bombole, senza muta, in piena notte , ha trafficato due ore, poi mi ha detto che era tutto a posto. Ho fatto una prova dentro al porto e strani rumori e strane vibrazioni mi hanno consigliato di non partire. Alle quattro del mattino Robert e Annemarie sono partiti e noi siamo rientrati al nostro pontile. Tirata su la barca lunedì mattina abbiamo visto che si era rovinata e spostata la boccola ydrolube. La boccola è arrivata da Tunisi il giorno seguente, cambiata e rimessa Talitha in acqua. Prova di controllo e ritorno al nostro pontile. Alla sera ho controllato il pemistoppa interno e ho visto che faceva acqua! Evidentemente il meccanico che ha cambiato la boccola, sfilando l'asse dell'elica ha rovinato il presse étoup (premistoppa). Telefonata alla Volvo a Tunisi e il pezzo nuovo è arrivato in serata (per fortuna ce l'avevano). Tirata di nuovo fuori la barca, cambiato il pezzo, e ritornati al nostro posto. Finalmente sembra tutto a posto. Per sabato 11 il meteo è buono e partiamo alle 5,30 direzione Pantelleria, dove troveremo Air Hanse. Come al solito il meteo si è sbagliato e abbiamo fatto le ultime cinque ore con vento forza 6 quasi in faccia. Vele ridotte e motore. Poco prima delle 18 siamo finalmente arrivati. Quattro giorni di turismo e riposo e giovedì all'alba partenza per Sciacca. Due notti a Sciacca e partenza per Marina di Ragusa. Il nuovo Marina è bello e moderno, ma caro e impersonale. Quindi la mattina seguente siamo partiti, sempre con i nostri amici Annemarie e Robert, verso Marzamemi, dove siamo arrivati ieri nel primo pomeriggio. Abbiamo ritrovato vecchi amici di Ragusa, Anna e Salvo (conosciuti 21 anni fa durante un campionato Mattia a Marina di Ragusa), che ci hanno invitati a cena. Oggi riposo. Domani mattina tappa corta, si va a Siracusa.
Riepilogando, qualche giorno dopo la nascita di Mattia abbiamo preso la nave Tunisi-Civitavecchia (dovevamo riportare la 600 a Roma) e abbiamo quindi finalmente visto il nuovo Richelmy. Tutto bene. Siamo rimasti a casa una quindicina di giorni, poi il 16 maggio siamo tornati a Monastir. Preparata la barca per la partenza estiva, abbiamo aspettato l'alta pressione per navigare senza stress. Il programma prevede tappe corte e molta tranquillità. Direzione Grecia, però niente Lampedusa e Malta. Vogliamo vedere la costa sud della Sicilia che conosciamo poco. Quindi prima tappa Pantelleria. Decidiamo di partire sabato 4 giugno, il meteo è buono e a mezzanotte lasciamo, insieme con Air Hanse (la barca di Annemarie e Robert) il marina di Monastir. In realtà "avremmo voluto lasciare..." perchè prima dell'uscita la barca si è fermata e il motore anche! Cosa mai vista, un pescatore aveva messo dentro al marina una lunghissima rete galleggiante, che abbiamo preso in pieno. E' arrivato il pescatore e ci ha candidamente detto che le barche non possono uscire di notte e che quindi lui aveva il diritto di mettere le reti; poi, alla presenza di Polizia, Dogana e Guardia Nazionale, si è offerto di liberarci l'elica (voleva evidentemente recuperare la sua rete...). Senza bombole, senza muta, in piena notte , ha trafficato due ore, poi mi ha detto che era tutto a posto. Ho fatto una prova dentro al porto e strani rumori e strane vibrazioni mi hanno consigliato di non partire. Alle quattro del mattino Robert e Annemarie sono partiti e noi siamo rientrati al nostro pontile. Tirata su la barca lunedì mattina abbiamo visto che si era rovinata e spostata la boccola ydrolube. La boccola è arrivata da Tunisi il giorno seguente, cambiata e rimessa Talitha in acqua. Prova di controllo e ritorno al nostro pontile. Alla sera ho controllato il pemistoppa interno e ho visto che faceva acqua! Evidentemente il meccanico che ha cambiato la boccola, sfilando l'asse dell'elica ha rovinato il presse étoup (premistoppa). Telefonata alla Volvo a Tunisi e il pezzo nuovo è arrivato in serata (per fortuna ce l'avevano). Tirata di nuovo fuori la barca, cambiato il pezzo, e ritornati al nostro posto. Finalmente sembra tutto a posto. Per sabato 11 il meteo è buono e partiamo alle 5,30 direzione Pantelleria, dove troveremo Air Hanse. Come al solito il meteo si è sbagliato e abbiamo fatto le ultime cinque ore con vento forza 6 quasi in faccia. Vele ridotte e motore. Poco prima delle 18 siamo finalmente arrivati. Quattro giorni di turismo e riposo e giovedì all'alba partenza per Sciacca. Due notti a Sciacca e partenza per Marina di Ragusa. Il nuovo Marina è bello e moderno, ma caro e impersonale. Quindi la mattina seguente siamo partiti, sempre con i nostri amici Annemarie e Robert, verso Marzamemi, dove siamo arrivati ieri nel primo pomeriggio. Abbiamo ritrovato vecchi amici di Ragusa, Anna e Salvo (conosciuti 21 anni fa durante un campionato Mattia a Marina di Ragusa), che ci hanno invitati a cena. Oggi riposo. Domani mattina tappa corta, si va a Siracusa.
domenica 20 marzo 2011
20 mars 1956
Oggi, qui in Tunisia, è giorno di festa. Nel 1956, il 20 marzo, è nata l'indipendenza, grazie a Bourghiba e a tutto il popolo tunisino.14 gennaio 2011, altra data storica per questo Paese. La rivoluzione contro il regime di Ben Alì, che durava da 23 anni, ha vinto. E' quindi iniziata una nuova fase di libertà e democrazia e spero che il prossimo 14 gennaio si festeggi, vorrebbe dire che qui tutto procede bene. Nella vicina Libia invece c'è la guerra. Mi auguro che finisca rapidamente e che non ci siano ripercussioni tragiche qui e in Europa. Domani è primavera ...
mercoledì 23 febbraio 2011
Dopo la rivoluzione
Oggi il mare è proprio arrabbiato. Ci sono 45 nodi di nord-ovest e, malgrado il Marina sia ben protetto, si balla un pò. Tra qui e Lampedusa dicono ci siano onde da 3 a 5 metri! Forza 8-9. Spero non ci siano in mare disperati emigranti. Ancora stamattina, con il mare già grosso, ne sono arrivati un certo numero a Lampedusa. Che pena per loro! Mentre in Libia la situazione non è buona, qui sembra tutto tranquillo. Transizione seria e ben organizzata. Mi auguro, per la Tunisia, che il turismo e il lavoro ritornino alla normalità al più presto. Con pochi turisti molti negozi sono ancora chiusi. Qui al Marina le giornate scorrono serene, molte barche vicine sul pontile 6 sono abitate e le cene con amici sono frequenti. Siamo in attesa che il tempo migliori. Oggi fa freddino, ma quando esce il sole si sta subito bene.
sabato 25 dicembre 2010
Natale
E' Natale, pioggia e freddo. Siamo a Arsoli a casa di Veronica. Ieri sera cena natalizia in famiglia. A metà novembre siamo andati in Sardegna a S.Sperate da Pina e Fabio; due settimane molto piacevoli e ho fatto e finito il tavolo promesso. Dopo il ritorno a Roma dalla Sardegna, Dany è rimasta a casa e io sono andato a Monastir (come previsto) per finire la carena di Talitha e metterla in acqua. Il 9 dicembre sono tornato a Formello dove ho trovato un bel freddo! Dov'è il bel clima di Monastir... Abbiamo deciso di cambiare il sistema di riscaldamento di casa e quindi giorni di tanto lavoro. Il 17 poi, una bella nevicata ha paralizzato Formello e Roma. Domani torniamo a casa e mercoledì prossimo (il 29) prendiamo da Civitavecchia, con la 600, il traghetto per Tunisi e quindi, inchallà, il 30 sera saremo finalmente nella nostra casa-barca.
lunedì 1 novembre 2010
Casa Roma
Talitha è in secca, con la carena bella pulita e tutte le antivegetative tolte. Sta asciugando per bene, per ricevere, a fine mese, un paio di mani di epoxi per la prevenzione dell'osmosi e poi l'antifouling. Tornerà quindi in acqua, finalmente, ai primi di dicembre. Nel frattempo, il 18 ottobre scorso, siamo tornati a Roma. Freddo e tempo così così (abituati al bel clima di Monastir...). Dany è andata a Nizza per una decina di giorni a trovare suo padre, io sto aiutando Veronica a finire casetta nuova. Poi a metà mese andremo a S.Sperate un paio di settimane (cari amici e cibi sardi, che bello!). Subito dopo io andrò a Monastir una settimana per mettere in acqua Talitha, per poi tornare a Formello per passare Natale con i figli. Il programma è di tornare a Monastir a fine dicembre portandoci l'auto, così potremo visitare, nei mesi a seguire, le zone della Tunisia che non conosciamo. Poi l'estate prossima chissà... forse di nuovo le ioniche greche, forse la sicilia, forse la sardegna, vedremo.
mercoledì 6 ottobre 2010
"casa" monastir
E allora giovedì 16 mattina, alle 4, abbiamo lasciato il porto di Mgarr (Gozo). Direzione Lampedusa. Meteo buono, poco vento e poca onda. Verso le 6, ai primi chiarori dell'alba, abbiamo messo due traine in acqua. Poco dopo un mulinello è partito con violenza. Il tempo di fermarci e con un ulteriore gran tirone il pesce se ne è andato con il terminale e il rapala. Probabilmente un grosso tonno. Rifatto il terminale e messo un nuovo rapala, di nuovo due traine in acqua. Dopo un'oretta, praticamente in simultanea, sono partiti i due mulinelli! Non era mai successo. Uno si è tirato in acqua trecento metri di cavo in pochi secondi e se ne è andato con cinquanta metri di monel, venti metri di nylon, il terminale e il rapala! Ha spezzato il monel! L'altro, forse un poco più piccolo (si fa per dire), c'era ancora. Un quarto d'ora di battaglia per ricuperare (pesantissimo) e a venti metri dalla barca ha vinto lui: un ulteriore forte strattone se ne è andato con il terminale e il rapala. Tre rapala (e quindi tre grossi pesci) perduti in un'ora!!! Quanto erano grossi, e chissà cosa erano? Bene, piuttosto contrariato ho rifatto una linea con l'ultimo rapala rimasto (sette li avevo perduti durante il viaggio di andata tra Monastir e la Grecia). Messa la traina in acqua (a questo punto, una sola), poco prima di Lampedusa, replay esatto dei tre precedenti. Ci sono quindi in Mediterraneo undici pesci con i miei rapala. Dovrò rivedere, per l'anno prossimo, tutti i diametri dei vari monel, nylon ecc. Per quest'anno la pesca è finita. A metà pomeriggio siamo arrivati a Lampedusa. Il porto è incasinato e ci è voluta più di mezz'ora per trovare un posto accettabile. Siamo scesi a terra per cenare e controllare su internet il meteo. Eccellente per domani e così così per dopodomani sabato. Decidiamo quindi di dormire un poco e di partire alle quattro del mattino. Dopo un paio d'ore di navigazione, alla faccia di tutti i meteo, il vento è già sui venti nodi, di bolina stretta, e l'onda cresce rapidamente. A metà strada siamo sui ventotto nodi e un paio di metri d'onda. Che palle! Arriviamo al faro delle isole Kuriat (a dieci miglia dal Marina di Monastir) con trentadue nodi stabili e un'ondona verticale al traverso. Bella fatica il ritorno a casa! Entriamo finalmente al Marina alle diciassette e trenta. Abbiamo ormeggiato al nostro posto e abbiamo ritrovato i nostri amici. Siamo qui tranquilli da tre settimane e l'altro ieri abbiamo tirato in secca Talitha al cantiere per qualche lavoro. Lunedì 18 andremo a Roma, poi torneremo qui appena possibile per rimettere Talitha in acqua e passare l'inverno.
martedì 14 settembre 2010
Gozo
Martedì 14 settembre. Come programmato, ieri mattina alle 5 abbiamo lasciato il porto di Mgarr a Gozo. Il meteo era abbastanza buono, ma devo dire che ques'estate i siti meteo (tutti) non ne hanno indovinata una! Già all'uscita del porto c'era più vento del previsto, inoltre da WSW (e quindi proprio in faccia) e non da NW come da previsioni. Usciti dal ridosso dell'isola la direzione del vento è rimasta la stessa, la velocità in aumento, sopra i 20 nodi, e una bella onda sui 2 metri, proprio in prua. Un quarto d'ora di sbattimento e dietro-front! Perchè faticare? Abbiamo tempo e quindi, dopo aver visto una bella alba (foto), siamo rientrati in porto e aspettiamo condizioni migliori. Oggi il vento soffia ancora bello allegro, pare che ci saranno buone condizioni da giovedì mattina per almeno tre giorni. Staremo a vedere se questa volta, finalmente, i servizi meteo ci indovineranno...
domenica 12 settembre 2010
Soggiorno a Gozo
Siamo rimasti al porto di Mgarr a Gozo. A parte un pò di risacca, si sta bene. Finita la breve vacanza di Veronica e Simone, sono arrivati Costanza e Emanuel. Ci hanno portato una gran bella notizia! Poi ieri, sabato, all'alba sono ripartiti anche loro. Troppo corte le vacanze dei figli! Maestrale 7 sullo stretto di Sicilia per tutto il giorno. Oggi, domenica, è calato un pò e il meteo per domani sembra abbastanza favorevole. Abbiamo voglia di tornare a Monastir e quindi domani mattina verso le 5 molliamo gli ormeggi, direzione Lampedusa. Ci aspettano 13 ore di navigazione, speriamo buona. Ci fermeremo un giorno o due a Lampedusa e poi "casa".
venerdì 13 agosto 2010
La "mitica" Roccella ionica
Ci siamo lasciati la sera di giovedì 5 agosto a Crotone. Appena arrivati abbiamo fatto il pieno di gasolio (dove sei, Tunisia, con il gasolio a 49 centesimi al litro...) poi abbiamo passato la notte in porto. La mattina seguente ci siamo diretti al porticciolo di Le Castella, che non conoscevamo. Una ventina di miglia e, con mare formato, siamo entrati in porto. Una meraviglia! Bello, pulito, con acqua e elettricità, sicuro con tutti i venti. Tre notti al pontile della L.N., 108 euro. Il paese, comune di Isola Capo Rizzuto, è piacevole e c'è tutto comodo, negozi e quant'altro. Lunedì mattina alle 6, con un buon meteo, lasciamo Le Castella e dirigiamo verso la mitica Roccella ionica. Roccella è una tappa obbligata per chi traversa dal sud Italia verso la Grecia e viceversa. E' un bel porto grande, sicuro, si trova sempre posto, per l'ormeggio ci sono dei comodi fingher, c'è l'acqua (niente elettricità, ma con i pannelli fotovoltaici possiamo farne a meno), costa 20 euro al giorno e c'è un ristorante-pizzeria economico dove si mangia un fritto di pesce enorme e buonissimo e pizza a metro notevole. Malgrado le previsioni meteo, il golfo di Squillace non si smentisce e ci spara 25 nodi di ponente con punte di 28. Troviamo facilmente posto in un fingher del pontile transito. Avevamo avvertito del nostro arrivo una amica di Facebook, Antonella, che abita a Roccella e che ci faceva piacere conoscere di persona. Ieri sera è passata in porto, ci siamo conosciuti, ci ha portato in regalo un boccione di vino locale e, tramite il suo intervento, abbiamo avuto un trattamento di riguardo in porto. Il comune di Roccella, essendo il porto a qualche chilometro dal paese, ha istituito un servizio di noleggio gratuito di biciclette. Ottima idea, inoltre sono anche a disposizione tricicli con un grande cesto dietro per andare a fare la spesa (foto). Domani mattina, sabato 14, sul presto, puntiamo su Catania. Probabilmente, per spezzare la tappa in due, ci fermeremo nel porto di Saline ioniche. Probabilmente, perchè il porto, costruito nel 1970, ha l'entrata insabbiata e non è mai stato in funzione (40 anni)! La nostra bella Italia! Ora pare (verificherò) che sia stato dato in gestione e che abbiano dragato un piccolo passaggio per entrare. Vedremo.
venerdì 6 agosto 2010
verso "casa"
Venerdì 30 lasciamo Mongonissi e torniamo a Mourtos. Troviamo un buon posto nel porticciolo, è riparato dal maestrale e dalle musiche notturne dei bar del paese. Nei giorni seguenti con il tender scopriamo angoli bellissimi delle isolette di fronte (Syvota, ecc.). Lunedì mattina, 2 agosto, lasciamo Mourtos per iniziare, lentamente, il ritorno. Vogliamo avere molti giorni a disposizione per non essere costretti a navigare con condizioni meteo non buone. Il prossimo "appuntamento" è al 16 agosto con Barbara e Giulio a Catania. Passando nel canale tra Corfù e l'Albania incrociamo una bella nave a vela con bandiera greca, forse una nave scuola (foto). Al pomeriggio arriviamo a Kassiopi, punta nord di Corfù. Ci eravamo già fermati arrivando in giugno e ci era piaciuto molto, peccato per la musica da discoteca "a palla" fino alle tre di notte... Ormeggiata vicino a noi una piccola barca con bandiera danese (foto). Una giovane coppia con due bambini piccoli (4-5 anni), partiti un anno fà da Copenagen (Manica, Atlantico, Gibilterra ecc.). Più di 4000 miglia... Questi sì sono navigatori seri... Torneranno in Danimarca risalendo dalla Grecia fino alla Francia del sud e poi, attraverso i canali arriveranno in Germania e poi a casa. Mi sono sentito vagamente ridicolo con le mie "tappette" di 40/90 miglia sulla comoda Talitha !!! Andiamo avanti. Martedì Kassiopi-Othonoi, e passiamo la notte nella deliziosa baia a sud dell'isola in compagnia di almeno trenta barche! Quasi tutti italiani che iniziano le vacanze, qualcuno invece che, come noi, torna verso l'Italia. Mercoledì alle 9 lasciando Othonoi incontriamo un banco di nebbia incredibile, una mezz'ora nel nulla e poi il sole. 7 ore e siamo a S.Maria di Leuca. Il porto costa caro e mettiamo l'ancora appena fuori dal molo, ben ridossati. Anche lì musica a palla fino alle 3 e fuochi d'artificio proprio davanti a noi. Alle 7 di giovedì mattina ci dirigiamo verso Crotone. Nord-ovest allegro, poi calma e bel sole, poi arrivando a Crotone sud-est sui 20 nodi. Alle 5 ci piazziamo in porto e domani si vedrà.
lunedì 26 luglio 2010
Lakka e Mongonissi
Ci siamo lasciati a Mongonissi e ci ritroviamo a Mongonissi. Avevamo passato, come previsto, qualche giorno qui in quest'oasi di serenità, per poi spostarci a Lakka (che è altrettanto bella). Domenica 18 sono arrivati gli amici di Aquareve con il nuovo ospite e martedì 20 abbiamo festeggiato insieme il mio compleanno. Un numero enorme, dall'anno prossimo ho deciso che conterò a scendere ... Aquareve al giovedì è partito di nuovo verso Lefkas e ci siamo salutati dandoci appuntamento quest'inverno a Monastir. Loro gireranno nella zona di Cefalonia e Zante per poi rientrare direttamente in Tunisia. Noi, a Lakka, lasciamo scorrere le giornate, belle e distensive. Il meteo ci annuncia qualche giorno di maestrale allegro e allora sabato ci spostiamo di nuovo a Mongonissi. Il moletto è ben riparato e sicuramente libero dalle barche dei charter. Domenica, puntualmente, è arrivato il nord-ovest previsto. 20/27 nodi e qui si sta d'incanto. Oggi è lunedì (26 luglio) e non facciamo programmi. Stiamo bene qui e non so quando ci sposteremo.
venerdì 16 luglio 2010
Paxos
Preveza ha un bel lungomare tutto banchinato e quindi molti posti-barca. Ci sono persino alcune barche ormeggiate di fianco, all'inglese. Noi, per lasciare posto ad altri, mettiamo l'ancora e la poppa a terra. Ci sono aiuole fiorite con rubinetti per fare acqua. Una bellezza. La mattina di domenica 11 ci spostiamo, dentro Amvrakikòs kòlpos, verso il porticciolo di Vònitsa. Una decina di miglia e arriviamo. Banchina comunale, gratis, con acqua e corpi morti per l'ormeggio! La sera guardiamo, al ristorante, su un megaschermo, la vittoria della Spagna ai mondiali in Sud Africa. Lunedì ritorniamo a Preveza. Pomeriggio e serata tranquilli e il mattino seguente, alle 8, usciamo dal mare interno con direzione Paxos. Dopo una sosta di un paio d'ore in una baia di Antipaxos (bellissima) per un bagno, entriamo nel porto principale di Paxos: Gaios. Sono le 3 e ci sono molti spazi liberi, la "caccia al posto" incomincia dopo le 5. Cena al ristorante con gyros di maiale, poi decidiamo di affittare, per il giorno seguente, uno scooter per visitare l'isola. Talitha e Aquareve sono ben ormeggiate e con tre scooter (15 euro ognuno) partiamo per il giro dell'isola. Paxos è proprio bella. Tutta l'isola è ricoperta di ulivi secolari. Mini paesini nascosti tra gli alberi, tante belle casette nel verde. Nascosta tra gli ulivi troviamo una piccola taverna dove ci fermiamo a mangiare. A fine pomeriggio rientriamo in barca e ceniamo tutti su Talitha: risotto con frutti di mare. Bella giornata. Giovedì mattina Denis deve andare a Lefkas a prendere un amico. Salutiamo Aquareve e ci spostiamo a sud dell'isola, Mongonissi. Golfetto praticamente chiuso, sicuro con tutti i venti, con un comodo moletto per una ventina di barche. Alla fine del molo un bar-ristorante con comodi tavoli all'ombra. Acqua cristallina per fare il bagno, animazione quanto basta. Oggi è venerdì, staremo qui qualche giorno per poi andare alla punta nord dell'isola, a Lakka.
sabato 10 luglio 2010
Preveza
Sabato 10 luglio. Siamo arrivati a Preveza per fare una visita al mare interno che si chiama Amvrakikòs kòlpos. Lunedì scorso siamo tornati a Sivota. Ci hanno raggiunti, come previsto, Denis e Bibiche con i loro ospiti saliti a Patrasso. Da Sivota siamo tornati a Meganisi. Questa volta, anzichè porto Spiglia, abbiamo scelto un ancoraggio in uno degli splendidi anfratti dell'isola, Abelike. Molto bello, peccato che anche qui (come in tutta la zona) ci sia una quantità industriale di barche (charter e non)! La mattina seguente ci salutiamo con Air 'Hanse, AnneMarie e Robert iniziano il viaggio di ritorno a Monastir. Devono rientrare per fine mese e, giustamente, prendono il loro tempo. Noi ci spostiamo, con Aquareve, verso l'isola di Kalamos. Arriviamo in fine mattinata e il piccolo porto è quasi deserto. Bello. Nel pomeriggio, una dopo l'altra, alcune decine di barche charter riempiono il porto. La sera, al ristorante, guardiamo la semifinale Germania-Spagna. Partecipiamo la gioia di una tavolata di spagnoli vicino a noi. Il giorno seguente rimaniamo lì. Si sta bene, unico fastidio i cassonetti dell'immondizia troppo vicini. Sono "il ristorante" di un gruppo di cornacchie veramente chiassose. Pazienza. Da Kalamos ci spostiamo a Skorpios per fare il bagno e nel pomeriggio risaliamo la costa est di Lefkas e il canale che porta in città. All'ancora tra il Marina e il molo comunale passiamo la notte. Tutto calmo. Alle 11 di oggi, sabato, ci presentiamo all'apertura del ponte girevole e a mezzogiorno siamo a Preveza, comodamente ormeggiati alla banchina del comune. Continua a fare un gran caldo...
lunedì 5 luglio 2010
a casa di Ulisse
Da Vlikho (isola di Lefkas) ci siamo spostati a porto Spiglia (isola di Meganisi). Un bel posto, ci saremmo fermati un paio di giorni, ma un vecchietto che si occupava dell'ormeggio ci ha detto che si poteva stare solo una notte (chissà perchè?). Siamo allora andati a Sivota, sud-est di Lefkas: fantastico! Un giorno di pausa e poi direzione Fiskardho (punta nord di Cefalonia). A Sivota torneremo certamente. Bello anche Fiskardho: la realtà è che è difficile trovare un posto brutto! La tappa seguente è Vathi (Ithaca). E' venerdì e tutte le barche delle società di charter stanno rientrando alle loro sedi (Mourtos, Platarias, Vlikho) per il cambio settimanale, quindi troviamo facilmente posto in banchina. Sabato lasciamo le tre barche all'ormeggio e con i tender andiamo a fare il bagno in un angolo bellissimo a due miglia. Domenica 4 luglio, all'alba, Aquareve parte per Patrasso dove una coppia di amici li aspetta per salire a bordo. Noi, con Air 'Hanse, verso le 10, ci spostiamo di poche miglia verso nord e ormeggiamo nel porticciolo di Kioni (Ithaca), una delizia! Peccato che il nome di questo bellissimo posto mi dia grande tristezza... Passerà. Lunedì mattina, fatto il pieno d'acqua, partiamo per tornare a Sivota dove abbiamo appuntamento con Aquareve che torna da Patrasso. Fa molto caldo...
lunedì 28 giugno 2010
le isole ioniche
Domenica 20 giugno. Arrivati a Kerkira proviamo a vedere se c'è posto nel porto a sud, sotto alla città. Il posto c'è, ma ci chiedono 40 euro (io credo senza acqua e elettricità). Dietro front e direzione Gouvia, più caro, ma più comodo. A poche barche di distanza dal posto che ci viene assegnato troviamo Aquareve (Bibiche e Denis) e Air 'Hanse (AnneMarie e Robert), i nostri amici di Monastir, con i quali a primavera abbiamo progettato di fare un pò di Grecia insieme. All'alba di lunedì Giulio parte per Roma, già più di due settimane da Siracusa sono passate! Incominciamo allora a girare per le isole in tre barche. Di nuovo Mourtos (porto e poi ancoraggio tra due isolette), poi Paxos (porto di Gaios e cala di Mongonisi), poi Lefkas (marina di Lefkas, bagno a Skorpios e all'ancora a Vlikho). Giovedì pomeriggio, a Gaios, assistiamo alla disfatta dell'Italia al mondiale in Sud Africa.
I posti più belli fino ad ora? Lakka e Mongonisi (a Paxos) e Mourtos, poi Kassiopi (a Corfù). Il tempo, questa settimana, non è stato splendido, ma tutto sommato più che accettabile. Nei giorni scorsi abbiamo avuto notizie di Opale. A Crotone hanno avuto problemi con il pilota automatico. Una lunga attesa per tentare una riparazione, poi l'acquisto di un pilota nuovo, li ha stressati e hanno deciso quindi di tornare, lentamente, verso Monastir. Peccato. Problemi con il pilota li ha avuti anche Denis (Aquareve) e ieri è rimasto a Lefkas in attesa del tecnico. Il suo problema è meno grave e ci dovrebbe raggiungere oggi qui a Vlikho. E' lunedì 28 giugno, il tempo è splendido.
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